
Giuseppe Calì
Giuseppe Calí comincia a studiare chitarra a quattordici anni con il Maestro Roberto Mastronardi, suo conterraneo terracinese.
I primi 2 anni si interessa delle sue prime passioni musicali: i Beatles, il Blues e i Dire Straits. In cerca di nuovi stimoli, a 17 anni va a studiare presso la scuola Appia Music, con Marco Cataldi, eclettico chitarrista allora sulla trentina, impeccabile e ben preparato.
Con questi gli si aprono le porte del jazz, soprattutto dal punto di vista dei nuovi ascolti. Così scopre il jazz manouche per imparare e approfondire il quale andrà a lezione da Mirko Volpe, chitarrista esperto in materia, leader dei Gipsy Connection. Da lui imparerà tecnica, stilemi, e repertorio. Così a vent’anni forma un quartetto di Gipsy Jazz con tre suoi conoscenti: il Clover Swing Club, e passa un’estate a suonare senza neanche dover cercare serate, tanto si era sparsa la voce sul litorale e dintorni.
Nel 2017 entra al Conservatorio di Frosinone al triennio del corso di Chitarra Jazz che porterà a termine con il voto di 107. Argomento della tesi: Prassi di accompagnamento della chitarra jazz nell’esempio di Joe Pass, Wes Montgomery e Jim Hall. Dopo una pausa di un anno entra al biennio di Chitarra Jazz che porta a termine a marzo del 2023 con il voto 110, argomento della tesi: Joe Pass e la performance solo Guitar.
Si stabilisce poi a Roma e comincia a frequentare Jam session al Gregory’s, al Charity Cafè, allo Zalib, all’Arciliuto. Forma diverse formazioni con cui si esibisce: duetto con strumenti a fiato, trio con cantante e tromba/sassofono, trio con contrabbasso e batteria e si esibisce in ristoranti e club quali il Gregory’s, l’Arciliuto, il Pentalfa. Nel 2025 entra nei Crazy Quit, band tributo a due musicisti jazz che hanno fatto la storia degli anni ’20 e ’30: Bix Beiderbecke e Frank Trumbauer.
Col suddetto gruppo suona all’Arciliuto, All’Alexanderplatz, per eventi del comune di Roma come il festival Jazz “Village Celimontana”, e al Museo Del Sax di Fiumicino. Coi Crazy Quale suona anche ad eventi per ballerini, intrecciando collaborazioni con scuole di ballo come ad esempio il Savoy.
Mette al servizio la sua chitarra per Guido Giacomini per il festival Jazz A San Giulio, nel Castello di San Giulio a Ostia, nonché eventi privati e serate nei club.
Impara a suonare l’ukulele per accompagnarsi nel canto di canzoni pop, per finire poi ad avere anche degli allievi. Impara a suonare il banjo tenore per suonare con gli Ipsedixieland, band di Dixieland. Milita anche in formazioni pop come quella del cantante Antonio Muro, in arte Minollo.
Continua ad approfondire la chitarra jazz in ogni suo aspetto: solo, duetto con piano, duetto con un’altra chitarra (per esempio con Manlio Maresca con il quale si esibisce al Gregory’s) e molto altro.

